Parole chiare

    Il dizionario del digital marketing

    130 parole che ti sentirai dire in riunione, spiegate in due righe. Né la versione da manuale né quella da post motivazionale: quella che ti serve per capire cosa stai comprando.

    130 voci

    A10 voci

    A/B test

    Funnel e conversione

    Si mostrano due versioni della stessa pagina o dello stesso annuncio a due gruppi di persone simili e si guarda quale converte di più. Vale solo se cambi una cosa per volta e se aspetti abbastanza dati: sotto qualche centinaio di conversioni per variante il risultato è rumore, non una risposta.

    Above the fold

    Contenuti

    La parte di pagina che si vede senza scorrere. Non è una misura fissa: cambia con lo schermo, e su un telefono sono spesso meno di seicento pixel. È lo spazio in cui va detto cosa vendi e a chi, perché chi non capisce lì dentro non scorre affatto.

    Ad rank

    Posizione dell'annuncio
    Pubblicità

    Il punteggio con cui Google decide chi sta sopra chi negli annunci di ricerca. Non è solo quanto offri: conta anche la qualità dell'annuncio e della pagina di destinazione. Per questo un concorrente può stare sopra di te pagando meno.

    Alt text

    Contenuti

    La descrizione testuale di un'immagine, letta da chi usa uno screen reader e dai motori di ricerca. Va scritta per la prima categoria, non per la seconda: se descrive davvero cosa si vede, funziona anche per il posizionamento. Riempirla di parole chiave la rende inutile per entrambi.

    Analisi per coorte

    Cohort
    Dati e misurazione

    Raggruppare le persone per quando sono arrivate — la coorte di gennaio, quella di febbraio — e seguirle nel tempo per vedere quante restano. È il modo onesto di misurare fidelizzazione e valore: la media generale nasconde chi se n'è già andato.

    Attribuzione

    Dati e misurazione

    La regola con cui decidi a quale canale assegnare il merito di una vendita quando la persona ne ha toccati cinque prima di comprare. Last click dà tutto all'ultimo, data-driven distribuisce il merito sul percorso: cambiare modello può ribaltare quale campagna sembra la migliore, senza che sia cambiato nulla nella realtà.

    Attrito

    Friction
    Funnel e conversione

    Ogni ostacolo che rallenta o ferma chi sta per convertire: un modulo troppo lungo, un passaggio in più, una richiesta di dati non necessaria. Togliere attrito è quasi sempre più redditizio che aggiungere persuasione.

    Audience lookalike

    Pubblico simile
    Pubblicità

    Carichi la lista dei tuoi clienti migliori e la piattaforma ti trova persone che gli somigliano per comportamento. Funziona bene se la lista di partenza è pulita e omogenea: se ci butti dentro tutti i contatti mai raccolti, il pubblico che ne esce somiglia a tutti e quindi a nessuno.

    Automazione a flusso

    Workflow
    CRM e automazioni

    Una sequenza di azioni che parte da sola quando succede qualcosa: un contatto si iscrive, riceve tre email a giorni di distanza, viene etichettato, passa al commerciale. È il lavoro che gira mentre dormi se è impostato bene; se è impostato male, spamma nel sonno.

    Awareness

    Notorietà
    Funnel e conversione

    La fase in cui la persona scopre che esisti, prima ancora di sapere se le servi. Si misura con copertura e ricordo del marchio, non con le vendite: pretendere conversioni dirette da una campagna di awareness è il modo più veloce per spegnerla e concludere che non funziona.

    B4 voci

    Brand positioning

    Posizionamento
    Contenuti

    Lo spazio che occupi nella testa del cliente rispetto ai concorrenti, riassumibile in una frase che nessun altro nel tuo settore potrebbe firmare. Se la tua frase funziona anche sostituendo il tuo nome con quello del concorrente, non è posizionamento: è descrizione.

    Brand safety

    Pubblicità

    L'insieme delle regole che impediscono al tuo annuncio di comparire accanto a contenuti che non vuoi. Sulle reti che comprano spazi automaticamente il rischio è concreto: si controlla con liste di esclusione, categorie bloccate e, dove serve, elenchi di siti approvati uno per uno.

    Buyer persona

    Contenuti

    Il ritratto del cliente tipo costruito su dati veri: cosa fa, cosa teme, quali obiezioni solleva prima di comprare. Serve a scegliere le parole degli annunci, non a riempire una slide: se non cambia il copy che scrivi, l'hai fatta per niente.

    C28 voci

    Calendario editoriale

    Contenuti

    Il piano di cosa pubblicare, dove e quando. Non serve alla creatività, serve alla costanza: quasi tutti i progetti di contenuti falliscono non per idee scarse, ma perché ci si ferma dopo tre settimane.

    Call to action

    CTA
    Funnel e conversione

    L'istruzione esplicita che chiede alla persona di fare una cosa sola: prenota, scarica, chiedi il preventivo. Le pagine che convertono poco quasi sempre ne hanno tre o quattro in competizione fra loro, oppure una scritta così vaga da non far capire cosa succede dopo il clic.

    Cannibalizzazione delle parole chiave

    SEO e AI

    Due o più pagine dello stesso sito che puntano alla stessa ricerca e si tolgono forza a vicenda. Il sintomo è una posizione che oscilla e cambia pagina di continuo. Si risolve unendo i contenuti in uno solo, oppure differenziando l'intento di ciascuno.

    Canonical

    SEO e AI

    Un'istruzione nel codice della pagina che indica quale versione è quella buona, quando lo stesso contenuto è raggiungibile da più indirizzi. Serve a non far competere fra loro pagine identiche: senza, il motore sceglie da solo, e non sempre sceglie quella che volevi tu.

    Carrello abbandonato

    Funnel e conversione

    Quando qualcuno mette prodotti nel carrello e non completa l'acquisto. È il pubblico più caldo che hai: recuperarlo con un promemoria o una piccola offerta costa poco e rende molto, perché la decisione era già a metà strada.

    CDP

    Customer Data Platform
    CRM e automazioni

    Un sistema che raccoglie in un unico profilo tutto quello che una persona fa sui tuoi canali, dal sito all'email al negozio. Diverso dal CRM, che registra la relazione commerciale: la CDP unifica i comportamenti e li rende utilizzabili per segmentare e attivare campagne.

    Churn rate

    Tasso di abbandono
    CRM e automazioni

    La percentuale di clienti che ti lascia in un dato periodo. È il numero che decide se la crescita è reale o apparente: acquisire il 10% di clienti nuovi al mese con un churn dell'8% significa correre per restare fermi, spendendo in pubblicità per tappare una falla.

    Cima, centro e fondo del funnel

    TOFU / MOFU / BOFU
    Funnel e conversione

    I tre piani del percorso d'acquisto: chi ti scopre, chi ti valuta, chi sta per comprare. Servono messaggi diversi per ognuno: parlare di prezzo a chi non sa ancora chi sei, o raccontarti a chi ha già la carta in mano, spreca entrambi.

    Coda lunga

    Long tail
    SEO e AI

    Le ricerche lunghe e specifiche («scarpe da corsa per chi pronazione uomo») che singolarmente fanno pochi volumi ma insieme sono la maggior parte del traffico, e convertono di più perché chi le scrive sa già cosa vuole.

    Content marketing

    Marketing di contenuti
    Contenuti

    Attirare clienti dando valore prima di chiedere qualcosa: guide, video, articoli che rispondono a domande vere. È lento e composto: non porta la vendita di domani, costruisce il motivo per cui ti sceglieranno fra sei mesi.

    Contenuto evergreen

    Contenuti

    Un contenuto che resta utile e cercato per anni senza scadere — una guida «come si fa», un glossario — al contrario della notizia che muore in due giorni. È l'investimento che continua a portare traffico molto dopo che l'hai pubblicato.

    Conversion rate

    Tasso di conversione
    Funnel e conversione

    Quante persone, su cento arrivate, fanno l'azione che volevi. Ha senso solo se dichiari il denominatore: il 3% sul traffico totale e il 3% su chi ha aggiunto al carrello raccontano due aziende diverse.

    Conversions API

    CAPI
    Dati e misurazione

    Il canale con cui mandi le conversioni a Meta o Google dal tuo server invece che dal browser. Recupera i dati che pixel e cookie perdono per blocchi e mancati consensi: senza, le piattaforme «vedono» meno risultati e ottimizzano peggio.

    Copywriting

    Contenuti

    Scrivere testi che portano a un'azione, non testi che suonano bene. La differenza sta nel lavoro prima della scrittura: capire l'obiezione che blocca l'acquisto e smontarla, invece di elencare le caratteristiche del prodotto sperando che parlino da sole.

    Core Web Vitals

    SEO e AI

    I tre parametri con cui Google misura l'esperienza tecnica di una pagina: quanto ci mette a mostrare l'elemento principale, quanto risponde in fretta al primo tocco, quanto il layout balla durante il caricamento. Non ribaltano un posizionamento da soli, ma a parità di contenuto decidono chi sta sopra.

    Costo per acquisizione

    CPA
    Pubblicità

    Quanto ti costa in pubblicità portare a casa un cliente che ha davvero comprato, non un contatto. È il numero da mettere accanto al margine sul primo ordine: se il CPA supera il margine, stai comprando fatturato in perdita e lo scopri solo a fine mese.

    Costo per click

    CPC
    Pubblicità

    Quanto paghi ogni clic sull'annuncio. Da solo non dice se una campagna va bene: un CPC basso su traffico che non converte è più caro di un CPC alto su traffico giusto. Si legge sempre insieme al tasso di conversione.

    Costo per lead

    CPL
    Pubblicità

    Quanto spendi per ottenere un contatto qualificato. Va confrontato con la percentuale di contatti che il commerciale riesce a chiudere: un CPL di 2 euro con l'1% di chiusura è peggio di uno da 15 euro con il 20%, anche se il primo sembra un affare nel rapporto della campagna.

    Costo per mille

    CPM
    Pubblicità

    Quanto costa far vedere l'annuncio mille volte. È il prezzo grezzo dello spazio pubblicitario e dipende soprattutto da quanto è conteso quel pubblico: quando sale senza che tu abbia toccato nulla, di solito è entrato in asta un concorrente con più budget o è arrivato il Black Friday.

    Costo per visualizzazione

    CPV
    Pubblicità

    Quanto paghi ogni volta che qualcuno guarda il tuo video per un tot di secondi, di solito perché non l'ha saltato. È la metrica dei video: un CPV basso non vale niente se chi guarda non è il tuo pubblico.

    Crawl budget

    SEO e AI

    Quante pagine il motore di ricerca è disposto a scansionare sul tuo sito in un dato periodo. Diventa un problema solo sui siti grandi: se migliaia di indirizzi inutili se lo mangiano, le pagine che contano vengono viste tardi o non vengono viste.

    Creatività dinamica

    Pubblicità

    Si caricano più titoli, testi e immagini e la piattaforma ne combina automaticamente le versioni, mostrando a ciascuno quella che ha più probabilità di funzionare. Fa risparmiare test manuali, ma toglie controllo: capire quale pezzo ha funzionato diventa più difficile.

    CRM

    Customer Relationship Management
    CRM e automazioni

    Il sistema dove ogni contatto ha una scheda con la sua storia: da dove è arrivato, cosa gli è stato detto, a che punto è la trattativa. Senza, i contatti generati dalla pubblicità restano in un foglio che nessuno apre e il costo per lead diventa un numero senza conseguenze.

    CRO

    Ottimizzazione della conversione
    Funnel e conversione

    Il lavoro di far rendere di più il traffico che già arriva, invece di comprarne altro. Spesso è la leva più economica: raddoppiare il tasso di conversione ha lo stesso effetto sul fatturato che raddoppiare il budget pubblicitario, ma non ha un costo ricorrente.

    CTR

    Tasso di clic
    Pubblicità

    La percentuale di persone che, vedendo l'annuncio o il risultato di ricerca, ci clicca sopra. È il segnale più rapido di quanto il messaggio è pertinente per chi lo riceve: quando crolla, di solito il pubblico ha visto la stessa creatività troppe volte.

    Customer journey

    Percorso del cliente
    Funnel e conversione

    L'insieme dei passaggi che una persona compie dal primo contatto all'acquisto, spesso su canali diversi e in tempi lunghi. Mapparlo serve a capire dove si perde la gente: quasi sempre non è dove pensi, ed è il motivo per cui l'attribuzione a ultimo clic inganna.

    D6 voci

    Dark social

    Dati e misurazione

    Il traffico che arriva da conversazioni private, WhatsApp, DM, gruppi chiusi, e che negli strumenti compare come diretto perché il link non porta con sé la provenienza. È il motivo per cui il passaparola digitale sembra sempre più piccolo di quanto è: non è invisibile perché non esiste, è invisibile perché non è tracciabile.

    Data layer

    Livello dati
    Dati e misurazione

    Lo strato di dati pulito che il sito espone a Tag Manager — valore dell'ordine, categoria del prodotto, ID utente — perché il tracciamento non debba indovinarli leggendo la pagina. È la base di una misurazione affidabile: senza, ogni tag legge a modo suo e i numeri divergono.

    Dati di prima parte

    First-party data
    Dati e misurazione

    I dati che raccogli tu, con il consenso: email, acquisti, comportamento sul tuo sito. Con la fine dei cookie di terze parti sono diventati l'asset pubblicitario più importante che un'azienda possiede, perché sono l'unica base solida su cui costruire pubblici e misurare davvero.

    Dati strutturati

    Schema
    SEO e AI

    Codice nascosto che spiega ai motori cosa c'è nella pagina — un prodotto, una recensione, un evento, una FAQ. Non ti fa salire di posizione da solo, ma sblocca i risultati «arricchiti» con stelline, prezzi e domande che rubano l'occhio nella pagina di Google.

    Deduplicazione degli eventi

    Dati e misurazione

    Quando lo stesso acquisto viene inviato due volte, dal browser e dal server, va riconosciuto come uno solo. Si fa passando un identificativo univoco in entrambi gli invii. Senza, le conversioni risultano doppie e ogni valutazione sulla resa della spesa è gonfiata.

    Double opt-in

    CRM e automazioni

    Chiedere la conferma dell'iscrizione con un'email a cui bisogna cliccare, prima di considerare un contatto davvero iscritto. Riduce la lista ma la rende sana: meglio mille indirizzi che vogliono sentirti che diecimila che ti segnaleranno come spam.

    E3 voci

    E-E-A-T

    SEO e AI

    I quattro criteri con cui Google valuta l'affidabilità di un contenuto: esperienza diretta, competenza, autorevolezza, affidabilità. Non è un punteggio dentro l'algoritmo ma una griglia di valutazione: in pratica premia chi firma quello che scrive e dimostra di averlo fatto davvero.

    Engagement rate

    Tasso di interazione
    Contenuti

    Quante interazioni raccoglie un contenuto rispetto a quante persone lo hanno visto. Utile per capire se un formato funziona, inutile come obiettivo di business: profili con engagement altissimo e zero vendite sono la norma, non l'eccezione.

    Evento

    Event tracking
    Dati e misurazione

    L'azione singola che decidi di misurare: un clic, un video guardato, un modulo inviato, uno scroll fino in fondo. In GA4 è il mattone di tutto: se non è tracciato come evento, per i tuoi report non è successo.

    F5 voci

    Fase di apprendimento

    Pubblicità

    Il periodo iniziale in cui la piattaforma sta ancora capendo a chi mostrare l'annuncio, e i risultati sono instabili e più cari. Ogni modifica sostanziale la fa ripartire da capo: è il motivo per cui mettere mano a una campagna ogni giorno la tiene ferma lì dentro per sempre.

    Frequenza

    Pubblicità

    Quante volte in media la stessa persona ha visto il tuo annuncio nel periodo. Sotto 2 il messaggio non si fissa, oltre 5-6 comincia a irritare e il costo per risultato sale senza che tu abbia cambiato nulla: è uno dei primi numeri da guardare quando una campagna che andava bene peggiora.

    Frequenza di rimbalzo

    Bounce rate
    Dati e misurazione

    La quota di persone che arriva su una pagina e se ne va senza fare altro. Un numero alto non è sempre un male: su un articolo che risponde subito alla domanda è normale. Va letto insieme al perché, non da solo.

    Funnel

    Imbuto di vendita
    Funnel e conversione

    La rappresentazione del percorso di acquisto per fasi, dalla scoperta alla vendita, dove a ogni passaggio resta meno gente. Serve a capire su quale strozzatura intervenire: aggiungere traffico in cima a un funnel che perde tutto a metà è il modo più caro di non risolvere il problema.

    G3 voci

    GA4

    Google Analytics 4
    Dati e misurazione

    La versione attuale di Google Analytics, che misura tutto come «eventi» invece che come pagine viste e prova a seguire la persona fra sito e app. Più potente e meno immediata della vecchia: molti la installano e non la configurano, e poi leggono numeri che non vogliono dire niente.

    GEO

    Generative Engine Optimization
    SEO e AI

    L'ottimizzazione per farsi citare dalle risposte generate dall'AI, da ChatGPT a Gemini a Perplexity. Cambiano le regole rispetto alla SEO classica: contano contenuti strutturati, dati verificabili e la presenza in fonti che i modelli leggono, perché qui non c'è una lista di dieci risultati ma una risposta sola.

    Google Tag Manager

    GTM
    Dati e misurazione

    Il pannello da cui gestisci tutti i codici di tracciamento — pixel, eventi, tag — senza toccare il sito ogni volta. Ti dà velocità e autonomia; usato senza criterio diventa una giungla di tag che rallentano la pagina e si pestano i piedi.

    H2 voci

    Hook

    Gancio
    Contenuti

    I primi due o tre secondi di un video, o la prima riga di un annuncio: la parte che decide se la persona si ferma o scorre. Nella pubblicità sui social è la variabile che sposta di più i risultati, molto più della qualità della produzione che viene dopo.

    Hreflang

    SEO e AI

    L'istruzione che dice al motore di ricerca quale versione linguistica di una pagina mostrare a quale paese. Serve ai siti multilingua per non farsi concorrenza da soli e per non mostrare la pagina inglese a chi cerca in italiano.

    I4 voci

    Impression

    Visualizzazione
    Pubblicità

    Una singola comparsa dell'annuncio sullo schermo di qualcuno. Non è una persona e non è una visione attenta: mille impression possono essere mille persone una volta o cento persone dieci volte, ed è la differenza fra una campagna che sta scoprendo pubblico e una che lo sta consumando.

    Inbound marketing

    Contenuti

    La strategia di farsi trovare da chi sta già cercando una soluzione, con contenuti utili, invece di interrompere chi non ti cerca. Costa meno per contatto ma ha tempi lunghi: è un investimento che matura, non un rubinetto che apri quando servono clienti questo mese.

    Indicizzazione

    SEO e AI

    Il momento in cui Google inserisce una pagina nel suo archivio, condizione necessaria per comparire nei risultati. Una pagina non indicizzata non è «in fondo»: per la ricerca non esiste.

    Intento di ricerca

    Search intent
    SEO e AI

    Il motivo dietro una ricerca: informarsi, confrontare, comprare, trovare un sito preciso. Google premia le pagine che rispondono all'intento giusto: una pagina di vendita non si posiziona mai per una ricerca che voleva una guida.

    K1 voce

    KPI

    Indicatore chiave
    Dati e misurazione

    Il numero che hai deciso in anticipo che dirà se una cosa sta funzionando. La regola pratica: se non sai quale valore ti farebbe cambiare decisione, non è un KPI, è una statistica che guarderai e commenterai senza fare nulla.

    L9 voci

    Landing page

    Pagina di atterraggio
    Funnel e conversione

    Una pagina costruita per una sola azione, dove atterra chi clicca un annuncio. Si distingue dalla home per quello che le manca: menu, link laterali, alternative. Ogni via d'uscita in più è una percentuale di conversione in meno.

    Lead

    Contatto
    Funnel e conversione

    Una persona che ha lasciato i propri dati dichiarando interesse. La parola da sola non dice niente sul valore: fra chi ha scaricato un pdf gratuito e chi ha chiesto un preventivo con budget dichiarato c'è tutta la differenza che il commerciale scoprirà al telefono.

    Lead magnet

    Funnel e conversione

    Ciò che dai in cambio dei dati di contatto: una guida, un calcolatore, una prova gratuita. Più è specifico del problema che risolvi, più i contatti sono qualificati: un magnete generico riempie la lista di gente che non comprerà mai.

    Lead nurturing

    Coltivazione del contatto
    CRM e automazioni

    La sequenza di messaggi che accompagna chi non è pronto a comprare adesso fino al momento in cui lo è. Serve perché la maggior parte dei contatti non compra al primo giro: senza nurturing quel budget pubblicitario si butta e si ricomincia da capo il mese dopo.

    Lead qualificato

    MQL / SQL
    Funnel e conversione

    La distinzione fra un contatto che il marketing giudica interessante (MQL) e uno che il commerciale considera pronto a parlare di soldi (SQL). Confonderli è la causa numero uno delle liti fra i due reparti: troppi lead «buoni» che poi non chiudono.

    Lead scoring

    CRM e automazioni

    Assegnare un punteggio a ogni contatto in base a chi è e a cosa ha fatto, per far chiamare prima i più caldi. Ha senso quando i contatti superano la capacità del commerciale di sentirli tutti: sotto quella soglia è complessità che non serve.

    Local SEO

    SEO locale
    SEO e AI

    Farsi trovare per le ricerche «vicino a me» e nella mappa: scheda Google Business, recensioni, indirizzo e numero coerenti ovunque. Per chi ha un negozio o serve una zona conta più di qualunque parola chiave nazionale.

    LTV

    Valore nel tempo
    Dati e misurazione

    Quanto margine porta un cliente in tutta la durata del rapporto, non sul primo acquisto. È il numero che stabilisce quanto puoi permetterti di spendere per acquisirlo: chi ragiona solo sul primo ordine perde le aste contro chi conosce il proprio LTV e può pagare di più.

    M5 voci

    Mappa di calore

    Heatmap
    Dati e misurazione

    L'immagine che colora una pagina in base a dove la gente guarda, clicca e si ferma a scorrere. Serve a scoprire che il pulsante importante è sotto la piega o che nessuno arriva in fondo: dice il «dove», non il «perché».

    Marketing automation

    Automazioni
    CRM e automazioni

    Far partire messaggi e attività da soli in base a cosa fa la persona: ha visitato tre volte la pagina prezzi, ha abbandonato il carrello, non apre le email da due mesi. Sostituisce lavoro manuale ripetitivo, non la strategia: automatizzare un percorso sbagliato lo rende solo più veloce.

    Marketing mix modeling

    MMM
    Dati e misurazione

    Un modello statistico che stima quanto ha reso ciascun canale guardando la storia di spesa e vendite, senza seguire il singolo utente. Sta tornando di moda perché non dipende dai cookie: risponde a «quanto ha portato la TV» meglio di qualsiasi tracciamento.

    Meta description

    SEO e AI

    La riga di testo sotto il titolo nei risultati di Google. Non è un fattore di posizionamento diretto, ma decide quanti cliccano: due righe scritte bene rubano clic a chi sta sopra di te.

    Micro-conversione

    Funnel e conversione

    Un passo intermedio che non è la vendita ma la avvicina: iscriversi alla newsletter, scaricare una guida, guardare una demo. Misurarle serve a capire dove il percorso si inceppa prima del traguardo, invece di guardare solo il sì o no finale.

    N1 voce

    Native advertising

    Pubblicità nativa
    Pubblicità

    L'annuncio travestito da contenuto del sito che lo ospita: stesso carattere, stessa forma, con scritto piccolo «sponsorizzato». Rende di più perché non sembra pubblicità, e proprio per questo va usato con onestà o si ritorce contro il marchio.

    O1 voce

    Omnicanalità

    Funnel e conversione

    Far vivere alla persona una sola esperienza coerente su tutti i punti di contatto: sito, social, negozio, assistenza. È diverso dal multicanale, dove i canali esistono ma non si parlano e il cliente deve ripetere tre volte la stessa cosa a tre reparti diversi.

    P12 voci

    Parole chiave a corrispondenza inversa

    Negative keyword
    Pubblicità

    L'elenco delle ricerche per cui NON vuoi comparire: «gratis», «lavoro», il nome di un prodotto che non vendi. È la manutenzione più noiosa e più redditizia di una campagna di ricerca: ogni negativa è budget che smetti di regalare a chi non comprerà mai.

    Partnership ads

    Creator ads
    Pubblicità

    Sponsorizzare dal proprio account pubblicitario un contenuto pubblicato da un creator o da un cliente, col suo permesso. Unisce la credibilità di chi parla alla precisione del targeting a pagamento: spesso è l'inserzione che rende di più, perché non sembra un'inserzione.

    Performance Max

    PMax
    Pubblicità

    La campagna di Google che gira su tutti i canali insieme — ricerca, YouTube, Gmail, Display, Maps — decidendo da sola dove mostrarsi. Comoda e opaca: converte, ma ti dice poco su cosa ha funzionato, e se non le dai segnali di qualità (conversioni vere, non semplici clic) insegue il traffico più facile e più economico.

    Pillar page e topic cluster

    Contenuti

    Una pagina madre che copre un tema a fondo, collegata a tante pagine figlie sui sotto-argomenti. È il modo in cui oggi si costruisce autorità agli occhi di Google: coprire bene un argomento intero, invece di inseguire parole chiave sparse.

    Pipeline

    Funnel e conversione

    La fila delle trattative aperte, divise per fase, dal primo contatto alla firma. È la fotografia di quanto fatturato è «in arrivo» e di dove si blocca: senza, il commerciale lavora a memoria e le previsioni sono aria.

    Pixel di tracciamento

    Dati e misurazione

    Il frammento di codice sul sito che comunica alla piattaforma pubblicitaria cosa fanno i visitatori. È quello che permette di ottimizzare le campagne su chi converte davvero invece che su chi clicca: senza, la piattaforma sta ottimizzando alla cieca.

    Pogo sticking

    SEO e AI

    Quando qualcuno apre un risultato di ricerca, torna subito indietro e ne apre un altro. È il segnale più chiaro che la pagina non rispondeva alla domanda. Diverso dalla frequenza di rimbalzo: qui la persona torna proprio ai risultati per cercare meglio altrove.

    Posizionamento dell'annuncio

    Placement
    Pubblicità

    Il punto preciso dove esce l'inserzione: feed, storie, reel, in-stream su YouTube, rete Display. Lasciarli tutti «in automatico» fa risparmiare tempo e spesso spreca budget: alcuni posizionamenti costano poco e convertono, altri fanno solo numero.

    Programmatic advertising

    Pubblicità programmatica
    Pubblicità

    Comprare spazi pubblicitari in automatico, all'asta, in millisecondi, mentre la pagina si carica. Dà una precisione enorme sul pubblico, ma è anche dove si bruciano budget su siti spazzatura se non si controlla dove finiscono davvero gli annunci.

    Prompt engineering

    SEO e AI

    L'arte di scrivere istruzioni a un modello di AI in modo che produca il risultato che serve: contesto, ruolo, vincoli, esempi. Nel marketing è la differenza fra usare l'AI per generare testo mediocre in serie e usarla per fare in un'ora un lavoro di analisi che ne richiedeva otto.

    Proposta di valore

    Value proposition
    Funnel e conversione

    La frase che dice, senza giri, perché uno dovrebbe scegliere te e non un altro. Non è lo slogan: è il motivo concreto. Se in home non si capisce in cinque secondi, nessuna pubblicità la salva.

    Pubblico personalizzato

    Pubblicità

    Un pubblico costruito su dati che possiedi già: la lista clienti, chi ha visitato il sito, chi ha guardato un video. È la base di ogni retargeting e la materia prima da cui si generano i pubblici simili. La qualità della lista conta più della sua dimensione.

    Q1 voce

    Quality Score

    Punteggio di qualità
    Pubblicità

    La valutazione con cui Google giudica quanto annuncio, parola chiave e pagina di destinazione sono coerenti fra loro. Più è alto, meno paghi per la stessa posizione: è la leva meno visibile e più efficace per abbassare i costi senza toccare le offerte.

    R7 voci

    Recapitabilità

    Deliverability
    CRM e automazioni

    La capacità delle tue email di arrivare davvero nella posta in arrivo e non nello spam. Dipende dalla reputazione del mittente e da quanto la gente ti apre: una lista trascurata rovina la recapitabilità anche delle email buone.

    Redirect 301

    SEO e AI

    Il reindirizzamento permanente da un indirizzo vecchio a uno nuovo. Trasferisce quasi tutta la forza accumulata dalla pagina originale, e va usato ogni volta che si cambia struttura o si rifà un sito. Saltarlo è il modo più veloce per perdere posizioni guadagnate in anni.

    Retargeting

    Remarketing
    Pubblicità

    Mostrare annunci a chi ha già interagito con te. Ha costi per conversione molto più bassi del pubblico freddo, ma non fa crescere nessuno: è un moltiplicatore del traffico che già entra, e senza una fonte che alimenta il bacino si esaurisce da solo.

    Ricerca parole chiave

    Keyword research
    SEO e AI

    Il lavoro di scoprire cosa cerca davvero la gente, con quali parole e quante volte, prima di scrivere una riga. Saltarlo significa ottimizzare per termini che nessuno digita, o per cui competi con mille siti più forti di te.

    ROAS

    Ritorno sulla spesa pubblicitaria
    Dati e misurazione

    Quanti euro di ricavo genera ogni euro speso in pubblicità. È un rapporto sui ricavi, non sui profitti: un ROAS di 4 può essere ottimo o disastroso a seconda del margine, ed è l'equivoco che manda fuori strada più budget in assoluto.

    Robots.txt

    SEO e AI

    Un file alla radice del sito che dice ai motori quali parti non scansionare. Non è una serratura: non nasconde una pagina a chi ha l'indirizzo, e non basta a tenerla fuori dai risultati. Per quello serve un'istruzione diversa, il noindex.

    ROI

    Ritorno sull'investimento
    Dati e misurazione

    Il guadagno netto rispetto a tutto quello che hai investito, pubblicità compresa ma non solo: agenzia, strumenti, tempo interno. A differenza del ROAS tiene conto dei costi, ed è il solo numero che dica davvero se l'operazione ha senso.

    S16 voci

    Scansione

    Crawling
    SEO e AI

    Quando il robot di Google percorre il sito seguendo i link per scoprire e rileggere le pagine. Se sprechi il suo «budget» di scansione su pagine inutili, quelle che contano le vede tardi o non le vede affatto.

    Segmentazione

    CRM e automazioni

    Dividere i contatti in gruppi per caratteristiche o comportamento — chi ha comprato, chi apre, chi è fermo da mesi — per parlare a ognuno in modo diverso. Mandare lo stesso messaggio a tutti è il modo più veloce per farsi ignorare e finire nello spam.

    SEM

    Search Engine Marketing
    Pubblicità

    Tutto ciò che porta visibilità sui motori di ricerca a pagamento, in pratica gli annunci sopra e sotto i risultati. Si intercetta domanda già esistente: per questo converte più della pubblicità sui social, e per questo costa di più a clic.

    SEO

    Ottimizzazione per i motori di ricerca
    SEO e AI

    L'insieme del lavoro tecnico, di contenuto e di autorevolezza che porta un sito in alto nei risultati non a pagamento. Non ha un interruttore: i risultati arrivano in mesi, ma non si spengono il giorno che smetti di pagare, al contrario della pubblicità.

    SEO off-page

    SEO e AI

    Tutto quello che succede fuori dalla tua pagina e influenza il posizionamento: link da altri siti, citazioni, reputazione. È più lenta e meno controllabile della on-page, e non si compra: si guadagna.

    SEO on-page

    SEO e AI

    Tutto quello che ottimizzi dentro la pagina: testi, titoli, struttura, immagini, parole chiave. È la parte su cui hai controllo pieno, e la prima da sistemare prima di rincorrere link e segnali esterni.

    SEO tecnica

    SEO e AI

    La parte invisibile: velocità, indicizzazione, struttura del sito, dati strutturati, versione mobile. Non si vede, ma se è rotta il resto non conta: puoi avere i contenuti migliori del mondo, se Google non riesce a leggerli non ti trova.

    Sequenza automatica

    Drip
    CRM e automazioni

    Una serie di email programmate che arrivano a intervalli decisi — giorno 0, 2, 5 — per accompagnare un contatto verso una decisione. «A goccia»: poche per volta, con un ritmo, invece di un'unica valanga che nessuno legge.

    SERP

    Pagina dei risultati
    SEO e AI

    La schermata che Google restituisce dopo una ricerca. Negli ultimi anni si è riempita di riquadri, mappe, video e riassunti generati dall'AI: la prima posizione organica non è più il primo elemento che l'occhio incontra, e questo cambia quanto traffico porta davvero.

    Sessione

    Dati e misurazione

    Una visita: l'insieme di ciò che una persona fa dal momento in cui entra a quando smette. È l'unità con cui gli strumenti contano il traffico; capire dove finisce una sessione e ne comincia un'altra è metà del lavoro di lettura dei dati.

    Share of voice

    Dati e misurazione

    La quota di conversazione o di spazio pubblicitario che occupi rispetto ai concorrenti su un certo tema. Serve a leggere i tuoi numeri in proporzione al mercato: crescere del dieci per cento mentre il settore cresce del trenta significa perdere terreno.

    Sitemap XML

    SEO e AI

    L'elenco degli indirizzi del sito che vuoi far conoscere ai motori di ricerca. Non garantisce che vengano indicizzati, ma li segnala e accelera la scoperta delle pagine nuove. Va tenuta aggiornata e pulita: indirizzi morti o duplicati la rendono un segnale sporco.

    Social proof

    Riprova sociale
    Contenuti

    Le prove che altri si sono già fidati di te: recensioni, numeri, loghi di clienti, casi studio. È l'elemento che sposta di più su una pagina di vendita, a patto che sia verificabile: un dato specifico con nome e contesto convince, cinque stelle anonime no.

    Sovrapposizione di pubblico

    Pubblicità

    Due campagne che parlano alle stesse persone finiscono per rilanciare l'una contro l'altra e alzare il prezzo dell'asta. Si controlla con lo strumento apposito della piattaforma: sopra il venti per cento di sovrapposizione conviene unire i gruppi o escluderli a vicenda.

    Storytelling

    Contenuti

    Raccontare invece di elencare: una storia con un protagonista, un problema e una svolta, al posto di una lista di caratteristiche. Funziona perché le persone ricordano le storie e dimenticano i dati — ma va usato per dire qualcosa di vero, non per gonfiare il vuoto.

    Strategia di offerta

    Bid strategy
    Pubblicità

    La regola con cui dici alla piattaforma cosa massimizzare con i tuoi soldi: più clic, più conversioni, un certo costo per conversione, un certo ROAS. Cambiarla azzera l'apprendimento dell'algoritmo, quindi non si tocca ogni due giorni sperando in un miracolo.

    T8 voci

    Tasso di apertura

    Open rate
    CRM e automazioni

    La quota di destinatari che apre un'email, il primo segnale se l'oggetto ha funzionato. Da quando i programmi di posta mascherano le aperture è un dato meno affidabile di prima: va guardato come tendenza, non come verità al decimale.

    Test di incrementalità

    Dati e misurazione

    Si tiene un gruppo di persone volutamente senza pubblicità e si confronta con chi l'ha vista. La differenza è quanto la campagna ha aggiunto davvero. È l'unico modo per sapere se stai comprando vendite nuove o pagando per persone che avrebbero comprato comunque.

    Tipo di corrispondenza

    Match type
    Pubblicità

    Quanto larga è la rete con cui una parola chiave pesca: esatta prende solo quella ricerca, a frase le varianti vicine, generica quasi tutto ciò che Google giudica affine. Più è larga, più volume e più sprechi: è sempre un compromesso fra portata e precisione.

    Title tag

    Tag titolo
    SEO e AI

    Il titolo della pagina che Google mostra come link blu cliccabile. È uno dei segnali SEO più forti e la prima cosa che una persona legge: metterci la parola chiave e un motivo per cliccare vale più di mille tecnicismi.

    Titolo

    Headline
    Contenuti

    La prima riga, quella che decide se il resto verrà letto. Di tutte le persone che leggono il titolo, poche arrivano al testo: vale la pena riscriverlo dieci volte, perché è la porta di tutto il resto.

    Tone of voice

    Tono di voce
    Contenuti

    Il modo costante in cui un marchio parla, dalle didascalie social alle email di assistenza. Si riconosce dal fatto che rimanendo uguale su tutti i canali rende il marchio identificabile anche senza logo: è coerenza, non simpatia.

    Tracciamento lato server

    Server-side tracking
    Dati e misurazione

    Far passare i dati di conversione da un tuo server invece che dal browser dell'utente. Recupera una parte dei dati che blocchi pubblicitari e restrizioni sui cookie fanno sparire, e restituisce alle piattaforme segnali più completi su cui ottimizzare.

    Trigger

    Innesco
    CRM e automazioni

    L'evento che fa partire un'automazione: un modulo inviato, un link cliccato, una data, un acquisto. Scegliere il trigger giusto è metà del lavoro: un messaggio perfetto che parte al momento sbagliato è comunque sbagliato.

    U3 voci

    UGC

    Contenuti generati dagli utenti
    Contenuti

    Video e foto girati da persone reali, o costruiti per sembrarlo, invece che da una produzione pubblicitaria. Rendono bene perché non sembrano pubblicità mentre si scorre: quando iniziano a sembrarlo, il formato smette di funzionare e va cambiato.

    Upsell e cross-sell

    Funnel e conversione

    Vendere a chi già compra qualcosa di più caro (upsell) o qualcosa di complementare (cross-sell). È il fatturato più economico che esista, perché il cliente ce l'hai già: costa molto meno che trovarne uno nuovo.

    UTM

    Parametri di tracciamento
    Dati e misurazione

    Le etichette che si aggiungono in coda a un link per dire agli strumenti di analisi da dove arriva chi ci clicca. Sono gratis e bastano cinque minuti: senza, una fetta importante del traffico finisce nel calderone del diretto e nessuno sa più quale canale abbia funzionato.

    Z1 voce

    Sapere cosa vuol dire è metà del lavoro. L'altra metà la facciamo noi.

    Se qualcuno ti ha spiegato la sua strategia con dieci di queste parole e non hai capito quanto ti costa un cliente, il problema non era il tuo vocabolario.